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Un'aspra lotta si combatte intorno a FarmVille negli ultimi tempi ed il motivo è vecchio quasi quanto il mondo: il denaro!
Il popolare social network e Zynga, sviluppatore di uno tra i giochi più giocati e ricercati del momento - Farmville - sembrano proprio non riuscire a trovare un accordo!
Alla base sostanzialmente due richieste, alquanto discutibili, avanzate da Facebook sulla nota applicazione:
Con riferimento alla prima richiesta, tutti i non-giocatori potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo, vedendo improvvisamente ridursi il numero di notifiche, per loro assolutamente inutili, tra i propri feeds.
Nello stesso tempo però si riduce per Zynga - e di conseguenza per Facebook !?! - la probabilità di trovare nuovi giocatori. Non dimentichiamo che una buona parte degli 80 milioni di utenti attivi al mese attualmente sarà stata a suo tempo attratta o quantomeno incuriosita dal gran numero di notifiche ricevute e quindi poi...irretita!
La perdita di nuove registrazioni si traduce in perdita di profitto: la mossa di Facebook appare inspiegabile!
Tanto più se si aggiunge il discorso Facebook Credits!
L'uso esclusivo di questo metodo di pagamento, infatti, costringerebbe gli utenti alla creazione di un ulteriore account esplicitamente finanziario, con regolare condivisione di dati sensibili, quali nome, cognome, numero di carta di credito & Co.
Un sistema come Facebook, che in materia di privacy e trattamento dati personali, ha ampiamente mostrato le sue lacune,crea un certo scetticismo negli utenti, che potrebbero, quindi, preferire di spostarsi su piattaforme di gioco differenti che non li obblighino ad un tale rischio. Il che significa ancora, non solo perdita di nuove possibili adesioni, ma anche cancellazioni di registrazioni attive al momento. A ciò si aggiunge la pretesa di Facebok di trattenere un 30% sul profitto derivato dagli acquisti fatti tramite Facebook Credits!

E' facile intuire - e condividere - l'opzione seriamente presa in considerazione da Zynga, di chiudere Farmville e le altre applicazioni di gioco presenti sul social network e includerle in una piattaforma propria di social game ad accesso diretto.
Per Facebook questo significherebbe perdere molto e in tanti ci chiediamo le ragioni di una simile strategia! Battaglie di questo tipo sono, peraltro, state già viste sul web, Friendster prima, MySpace poi e l'esito è noto a tutti: sarà così anche stavolta?
Vale davvero la pena di rischiare tanto? Voi che ne pensate? Lasciate un commento!