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Oggi vogliamo muovere una critica ad uno dei temi più frequentemente trattati in questo blog:
Privacy & Social Network
Nessun trucchetto o consiglio su come proteggersi da frodi o fughe di notizie, ma una breve considerazione.
Nell'era del web, siti come Facebook e Twitter fanno talmente parte delle nostre vite da essere considerati talvolta la stessa incarnazione di internet; la polemica principale diventa allora la protezione della nostra vita privata, ma avete mai notato che sono gli stessi utenti a rinunciare in primis alla propria privacy, affidando i propri dati personali al web?
Facebook e Twitter sono d'altronde delle società e, come tali, hanno l'unico scopo di produrre profitto e il profitto è fortemente legato alla pubblicità e quindi al numero di visite: quanto più è interessante una pagina, tanto più verrà visitata.
E sappiamo bene come la vita personale della gente diventa invitante agli occhi altrui!!
Recentemente Facebook ha nuovamentemodificato le impostazioni sulla privacy, rendendo visibili e condivisiili ancora più contenuti. Facebook può essere uno strumento utile o divertente, a seconda dell'uso che ne facciamo, ma è facile capire come non sia esattamente giusto affidare tutto o parte di sè ad esso: inutile arrabiarsi poi, quando il sito continuerà semplicemente a seguire la sua politica di profitto.
La prima reazione coerente sarebbe interrompere immediatamente l'uso del servizio, se la cosa ci indispone: ma, trattandosi di Facebook, questo sembra davvero impossiile! In pochi mesi l'indignazione passerà e l'utente finirà per accettare passivamente le novità, continuando intenzionalmente ad aggiornare il profilo sul social network, inserire foto e twittare ogni minimo movimento della giornata!! 
Gli utenti non vogliono pagare questo tipo di servizi, ma nello stesso tempo pretendono di essere tutelati: non sarà un po' chiedere troppo?
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